Decreto "Gelmini" intervento di Nicola Sirchia in Consiglio Provinciale

Consiglio Provinciale di Alessandria – seduta del 20 ottobre 2009
OdG contro il Decreto “Gelmini”
Intervento di Nicola SIRCHIA a nome del Gruppo “Forza Italia verso il Popolo della Libertà”:
Se è finita la serie di interventi accesi degli amici della Maggioranza, che evidentemente da un po’ di tempo non potevano più vivere questa situazione, e sfogarsi un po’ contro il Governo nazionale. Adesso avete avuto di nuovo questa opportunità e ne prendiamo atto.
Quello che fa specie è che le cose bisogna dirle tutte, allora si viene qua, si presenta questo documento e si dice: “anche i Colleghi dell’opposizione non possono nascondersi dietro le posizioni politiche, bisogna trovare una condivisione”. Benissimo allora bisogna raccontarla tutta, bisogna raccontare che oggi fino alle 14.45 i documenti presentati dalla Maggioranza su questa questione erano non uno, non due bensì tre, apparentemente se erano tre iscritti all’ordine del giorno, non conciliabili tra loro stessi e conciliati a fatica solo alle ore 14.45 con l’inizio del Consiglio Provinciale, fissato dal Presidente Icardi per le ore 15.
E’ un bel modo questo! Si critica la decretazione d’urgenza del Governo Nazionale, poi si applicano gli stessi metodi. Se noi siamo assolutamente disponibili a discutere sull’opportunità o meno di decretare d’urgenza su un problema come quello della distribuzione dei plessi scolastici, ci sembra che altrettanta disponibilità dovrebbe venire dagli amici, che propongono questo tipo di documenti e poi chiedono la partecipazione dell’Opposizione.
I nostri rappresentanti, che stamattina hanno partecipato ai lavori, hanno tentato, seguendo ragionamenti che sembravano un pochino più illuminati (cito il Capogruppo Negri per citarne uno ma non credo di fargli un dispetto facendolo) a ragionare con voi e hanno tentato di dire: “in presenza di un problema così importante perché si vuole a tutti i costi presentare al tempo stesso tre documenti poi unificati in uno solo? Perché si vuole affrontare l’aspetto da un punto di vista cosi politicamente ideologizzato?” Se si vuole fare un buon lavoro di Consiglio Provinciale, come tante volte, lo ricordavamo stamattina, questo Consiglio è stato in grado di fare, anche recentemente, si sarebbe dovuto raccogliere quella che era la richiesta che veniva dai banchi dell’Opposizione, che chiedeva di attivare la Commissione con urgenza, per ascoltare (come che ha detto il Consigliere Federico Fornaro) le parti coinvolte, eseguire un lavoro di approfondimento, analisi e studio, come deve fare il Consiglio Provinciale per esprimersi compiutamente e poi ragionare su possibili convergenze. Questo è quello che abbiamo chiesto. Quindi quando si viene qui e si chiede l’illuminazione ai Consiglieri di Opposizione bisognerebbe forse prima farsi un esame di coscienza e comprendere che la vera e unica ragione per la quale vengono presentati certi documenti non è fare l’interesse del territorio, della provincia, ma fare gli interessi di una parte politica contro l’altra.
Questo, cari amici, non può stare bene ne alla Minoranza ne all’Opposizione ma non dovrebbe stare bene neanche al Consiglio Provinciale, che in questa maniera, viene svilito perché è facile per tutti disponendo dei numeri di maggioranza in un’assise, poter approvare ordini del giorno, mozioni che vanno contro un Governo nazionale o contro un Governo Regionale che dir si voglia. Potremmo farlo anche noi in altre assise; in genere scegliamo di non farlo, perché diverso è il nostro approccio ed è l’approccio che abbiamo significato questa mattina e abbiamo tentato ancora di significare in Conferenza dei Capigruppo non più tardi di un’ora fa, quando finalmente ci avete presentato il documento che intendevate portare all’approvazione. Un documento che critica l’urgenza della decretazione del Governo viene predisposto, portato all’attenzione del Consiglio quindici minuti prima del Consiglio stesso e si chiede all’Opposizione, però, di essere illuminati, perché ci siano divergenze politiche.
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Ricordo di Roberto Bergonzo
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