Il Fatto:
La Commissione Ambiente del Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato all'unanimità un Ordine del Giorno che recita, nel dispositivo:
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la Commissione:
"Esprime preoccupazione e INVITA l'Amministrazione Comunale di Casale Monferrato ad attuare tutte le misure precauzionali necessarie e, prima di procedere nella definizione di qualsiasi ipotesi di riutilizzo dell'area, di verificare tutte le possibili alternative, privilegiando quelle che non comportano insediamenti e creazione di strutture ad uso abitativo e/o scolastico"
Commenta Nicola Sirchia - Coordinatore Cittadino di Forza Italia - protagonista di una accesa battaglia in Consiglio Comunale e anche con il Circolo "il Timone", del quale è Presidente:
"Un Ordine del Giorno che, di fatto, sconfessa pienamente l'operato dell'Amministrazione Comunale Mascarino e restituisce alla realtà dei fatti una decisione arrogante e imprudente, oltre che pericolosa, come quella che la stessa Amministrazione aveva forzatamente preso facendo approvare la relativa Variante di Piano regolatore comunale".
"Il fatto poi che tale approvazione sia avvenuta, all'interno della Commissione, all'unanimità pone seri interrogativi anche sul comporamento degli esponenti casalesi della sinistra, soprattutto di quella che più radicalmente si rifà ai temi dell'ambientalismo. A titolo di esempio, sarà ora interessante capire quale posizione prenderanno i rappresentanti in Giunta e in Consiglio di Rifondazione Comunista, che non mi pare abbiano speso alcun voto contrario in sede deliberativo".
"Sono comunque lieto che l'enunciato, anche grazie al lavoro di Consiglierei regionali come Cavallera e Botta, da sempre sensibili al problema, abbia recepito le istanze da noi significate e soprattutto abbia fatto esplicito riferimento alle preoccupazioni della popolazione, che raccolse oltre 240 firme a sostegno delle proprie lamentele, completamente ignorate dall'Amministrazione casalese":
"infine come non ricordare che questa approvazione riporta in clamorosa evidenza la contraddizione nei fatti di Mascarino e della sua Giunta, che in campagna elettorale avva promesso che sull'area sarebbe sorto un parco verde, conformandosi in questo a quanto contenuto allora nel nostro programma".