Casale-Milano: un progetto in cui credere
Caro Direttore,
sono coinvolto in quanto Amministratore, ma soprattutto in quanto casalese, nello sviluppo del progetto relativo alla realizzazione di una linea ferroviaria diretta fra Casale e Milano. Anzi, direi più correttamente, fra Casale, in quanto Capitale di un territorio vasto come il Monferrato, e Milano, costruendo così un filo concreto a quella vicinanza ideale già presente fra la nostra area e il Capoluogo lombardo, che è stata identificata da qualcuno con l'acronimo "MO-MI" (Monferrato-Milano).
Quello che all'inizio ai più appariva come un sogno per pochi, grazie all'impegno dell'Amministrazione Demezzi (che ha dimostrato da subito di crederci, sia con l'impegno fattivo del Sindaco in prima persona, sia con il coinvolgimento degli Assessori coinvolti) e con la collaborazione di molti monferrini illuminati sta invece ottenedo attenzioni e interesse concreto in molti degli attori principali.
Vorrei ricordare la disponibilità concreta del Presidente di FS Innocenzo Cipolletta, che ha voluto dedicarci ampia parte di una intensa giornata di lavoro nell'approfondimento della proposta, ma anche i colloqui avuti con Regione Piemonte e Regione Lombardia (recentissimo l'interesse palesemente manifestato dall'amico Angelo Giammario, che ha la delega del Presidente Formigoni ai rapporti con il Comune di Milano e per l'EXPO2015, che ho potuto incontrare in Milano la scorsa settimana).
Ecco, proprio l'incombenza di un evento planetario come l'EXPO, che aprirà i battenti nel 2015 a Milano, ma che inevitabilmente potrà e dovrà coinvolgere i territori di riferimento, deve porci un obiettivo e un traguardo ambizioso, pensando ai vantaggi che una linea diretta potrà avere in termini di attrattività turistica, ma anche in termini di ritorno economico, per la vicinanza del Monferrato alla Lombardia e per la notorietà della nostra terra come zona del "buon vivere". L'EXPO, dunque, come ideale "start-up" per una linea dedicata al trasporto di qualità, capace di attrarre quei flussi turistici in cerca di quelle caratteristiche che il Monferrato sicuramente può offrire.
E poi? Dopo lo start-up dovremo essere bravi a supportare la linea con una efficace comunicazione e con la sostanza di una offerta turistica (ma, dico io, anche socio-economica) che confermi la validità e la sostenibilità del progetto. Ci sono capitali privati che sempre più sono attratti dall'investimento verso le linee ferroviarie cosiddette "minori" (non a caso il primo passo è ottenere l'inserimento della Casale-Milano nei lotti prossimamente in appalto da parte della Regione Piemonte), la ricaduta potrà interessare anche l'utilizzo da parte dei pendolari, oggi fortemente penalizzati da collegamenti troppo spesso insufficenti, male organizzati (vedi il disagio degli orari sulle coincidenze) e vetusti per quanto riguarda i mezzi.
Insomma, tante sono le motivazioni che possono spingere la città a lavorare su questo progetto. Ambizioso? Sì, certo, ma non si dice che solo chi ha il coraggio di porsi obiettivi ambiziosi ha poi la forza per raggiungerli? Sono convinto che, dopo anni di "isolamento", sia tempo per Casale di aprirsi alla sfida di obiettivi ambiziosi e coltivo la speranza che tutta la città, indipendentemente dalle posizioni politche, voglia condividere il gusto di questa sfida e di tutte le altre che potranno contribuire davvero a far "rialzare Casale!".
Con viva cordialità
Nicola Sirchia
Assessore ai Lavori Pubblici
Co-Coordinatore Cittadino PdL