Risposta a Crisafulli: "Rialzati Casale! ....e l'etica della politica"
Egregio Direttore,
ho letto la lettera del Consigliere Comunale Crisafulli, da Voi pubblicata, e ho avuto la netta impressione di essere trascinato all’indietro nel tempo, come se ci trovassimo ancora in periodo di campagna elettorale. Solo così pensando, infatti, riesco a giustificare il livore che si percepisce dalle parole del candidato sconfitto, vieppiù in un momento in cui perfino il Segretario Nazionale del suo partito sente il bisogno di smorzare il livello della polemica politica e si reca significativamente a trovare il Capo del Governo ferito in ospedale.
Occorrerebbe, anche a Casale, uno sforzo per superare la contrapposizione aprioristica e aprire finalmente una stagione di confronto sulle tematiche cruciali: proprio il grande rinnovamento del Consiglio Comunale, uscito da elezioni con un risultato così netto, aveva dischiuso la speranza di un periodo finalmente diverso. L’Amministrazione Demezzi ha più volte “aperto” in questa direzione e lo stesso scrivente ha già proposto ampio coinvolgimento delle Commissioni Consiliari su importanti questioni aperte (il trasferimento della biblioteca ne è proprio un esempio).
Ma proprio le parole del Crisafulli ci dicono che tutto ciò è ancor lungi dall’essere vicino. La sensazione chiara è che questo signore (e qualcuno, non tutti, dei suoi compagni di partito) non abbia ancora oggi compreso di aver perso, e perso nettamente, la competizione elettorale e pertanto viva ancora una situazione di “trance” nella quale ritiene se stesso, e la sua parte politica, vittime di uno “sbaglio” da parte dell’elettorato. Questo porta dunque ad attacchi scomposti, come quello contenuto nella lettera (davvero infelice anche per motivi di contenuto, come poi dirò), quando piuttosto a quelli di tipo personale ai quali abbiamo assistito anche in Consiglio Comunale.
E veniamo ora al merito: “ai sòn nen bòn” riferisce il gentile Crisafulli circa il giudizio della “gente che incontra”. A parte un banale richiamo all’attinenza statistica della “gente che incontra” (spero per lui che non si tratti degli stessi che gli garantivano “maggioranze oceaniche” alle passate elezioni), vediamo di confutare qualcuna delle sfortunate affermazioni dell’esponente della sinistra:
- “sono tante le questioni aperte….il lavoro, i rifiuti, le villette del Rotondino, il Ronzone, Oltreponte, non si parla più di niente”.
E’ vero che le questioni aperte sono tante, potrei allungare di molto la lista fin breve del Crisafulli, ma mi chiedo: dove era lui quando queste “questioni” venivano aperte? Era parte integrante, con altissime responsabilità, nelle Giunte che quelle “questioni” hanno aperto, mai affrontato e..….lasciato in eredità a noi. Ora dobbiamo risolverle e abbiamo scelto, sull’esempio del nostro Sindaco, di lavorare con responsabilità e serietà per uscire dall’incredibile situazione nella quale è stata lasciata questa città. Di parole ne son state fatte tante in passato, ora è tempo di dare concrete risposte.….ed è quello che, passo dopo passo, stiamo facendo;
- “i centurioni del PdL….hanno trovato quasi tutti dei posti, c’è ancora qualche strapuntino”.
Premesso che proprio le varie Giunte di sinistra che sono avvicendate hanno fatto scuola nell’occupazione sistematica delle posizioni disponibili (altro che strapuntini, si dividevano anche gli sgabelli!), segnalo al Consigliere Crisafulli che la maggior parte delle persone nominate dal Sindaco Demezzi nelle varie aziende Comunali non sono neppure tesserati del PdL. Anche in questo, il nostro Sindaco e la nostra maggioranza hanno scelto di essere diversi, selezionando certo da professionalità di area (per questioni di coerenza con il programma elettorale), ma privilegiando la storia, la capacità e il curriculum dei candidati, sempre e comunque salvaguardando le rappresentanze della minoranza come mai fatto da chi ci ha preceduto. Potrei anche aggiungere che, con grande correttezza, molti esponenti di sinistra, nominati dalla precedente Amministrazione, hanno subito messo a disposizione il loro mandato; qualcuno di loro, per coerenza, ha anche rifiutato una riconferma proposta proprio per stima personale (altro che centurioni, caro Crisafulli!). Volete sapere chi è l’unico che resta, pervicacemente, attaccato allo strapuntino (e al compenso) su cui siede nel Consiglio di Amministrazione di La.Mo.Ro (Langhe, Monferrato e Roero)?......fate uno sforzo di immaginazione!
- “dire che non ci sono più soldi è una leggenda…….i soldi si ricostruiscono tutti gli anni”.
Certo, ma chi ha la ventura di “ereditare” la situazione a metà anno deve basarsi sulla correttezza di chi lo ha preceduto, perché fino al nuovo bilancio non ha modo di agire come indicato. Su questo, cito semplicemente il conteggio che ho fatto fare dalla Ragioneria Comunale (dunque “arbitro” al di sopra delle parti) relativamente alla situazione dell’Assessorato ai Lavori Pubblici, che mi trovo oggi a gestire dopo anni di reggenza proprio del nostro interlocutore: a fronte di un budget, disponibile per il patto di stabilità, di € 4.426.110,00= per il 2009, al 26 giugno (data di ingresso del nuovo Sindaco) il mio predecessore ne aveva già spesi € 4.402.612,74=. Occorre aggiungere altro??.......Sì, occorre aggiungere che, ciò nonostante, non solo nulla si è fermato di quanto programmato (se, ovviamente, condiviso), ma moltissime attività si sono aggiunte e sono state portate avanti in questi mesi. E questo grazie a un’attenta gestione dei ribassi d’asta, dei residui di bilancio (alcuni giacenti da tempo) e a una politica sistematica di reperimento fondi, anche avvalendosi di contributi o sponsorizzazioni da privati.
- “si affacciano nuove questioni: la privatizzazione dell’acqua, la crisi economica…”.
Mi permetterei di suggerire: il terrorismo, la fame nel mondo no?? Siamo seri! Se ragioniamo per un momento, si tratta certo di questioni gravissime, molte delle quali finiscono per avere una ricaduta anche locale, ma sulle quali qualsiasi Amministrazione, anche la più “tosta”, francamente ben poco può fare, al di là di generiche manifestazioni di buona volontà.
Potrei proseguire, ma mi limito per ovvie ragioni di spazio, restando pronto ad accettare ogni confronto. Sulle prime, dunque, bene a fatto il Sindaco Demezzi a rispondere che è compito della cittadinanza, e non del candidato sconfitto, decidere chi è “bòn” o “nen bòn”. Faccio parte della minoranza in Provincia, ma mai mi verrebbe in mente di dire che il Presidente Filippi “l’è nen bòn”! Lo critico, anche aspramente, sui fatti, ma vivaddio l’etica della politica è fatta anche di correttezze formali, evidentemente del tutto sconosciute all’estensore della lettera.
Però poi ho provato a riflettere con più attenzione: in effetti in qualcosa siamo “nen bòn”. Non potremmo mai, ma proprio mai, neanche pensare di lasciare una situazione minimamente paragonabile a quella lasciataci da chi, per tanti anni, ci ha preceduto al governo della città, situazione talmente critica che solo la pazienza, l’abnegazione e la capacità professionale del Sindaco Demezzi hanno consentito di poter gestire senza quegli sconquassi che sarebbero stati altrimenti inevitabili. Ecco, sì….in questo “ai suma nen bòn”!
Una considerazione finale:
Citazione:
quando una parte arriva a fare oggetto principale di polemica un simbolo di pace e unità come l’albero di Natale, credo giunga a toccare il punto più basso praticabile nell’agone della politica. Io resto convinto che Casale meriti di più e di meglio, per questo mi auguro che presto si esauriscano le scorie, evidentemente ancora dolorosamente presenti nelle fila degli sconfitti, della campagna elettorale e si possa finalmente avviare un lavoro politico serio in cui tutti, nel rispetto dei ruoli e delle idee reciproche, possano dare il contributo per far avverare quel motto “Rialzati Casale!” che resta la “stella cometa” della nostra azione amministrativa. Se questo non avverrà……..lo faremo avverare da soli, nell’interesse di Casale, del Monferrato e di tutti i cittadini, di quelli che ci hanno votato e anche di quelli che non ci hanno votato, ma che potranno godere i frutti di una azione di governo finalmente efficace e concreta.
Con viva cordialità.
Nicola SirchiaAssessore ai Lavori Pubblici
Co-Coordinatore Cittadino PdL