Per i cittadini casalesi è lecito attendersi una diminuzione delle aliquote relative alla tassa TARSU per l’anno 2008; infatti ci sono ragioni oggettive che determinano questa attesa: i benefici degli accertamenti TARSU e i primi benefici della raccolta differenziata.
La tanto contestata attività di accertamenti avviata dal Comune, oltre a far entrare nelle casse comunali una ingente somma con il recupero degli anni regressi, di cui continuiamo a chiedere un impegno ufficiale per un riutilizzo a favore dei cittadini, ha ampliato la base imponibile della tassa mediante l’aumento delle superfici. Nel calcolo per la determinazione delle aliquote del nuovo anno, il costo complessivo sarà dunque suddiviso su di una superficie totale indubbiamente superiore e quindi dovrà portare ad una diminuzione dell’aliquota.
La raccolta differenziata, che sta creando anche tanti disagi ai cittadini per il suo metodo applicativo del porta a porta troppo spinto, produrrà sicuramente dei risparmi economici. Innanzitutto il Comune non dovrà più pagare sanzioni per il mancato raggiungimento della percentuale prefissata di raccolta differenziata; negli anni precedenti la sanzione pagata superava i centomila Euro.
Il costo per il puro smaltimento dei rifiuti, che negli anni precedenti senza raccolta differenziata, veniva stimato intorno ai 120 Euro a tonnellata dovrà sicuramente diminuire; ricordando che la produzione complessiva annua di rifiuti di Casale è di circa 22.000 tonnellate, l’importo corrisposto per il solo smaltimento superava i 2,5 milioni di EURO (il costo di raccolta, conferimento e pulizia delle strade è poi di altri 3 milioni di EURO). Dall’analisi dei prezzi della COSMO si ricava che, a seconda della tipologia merceologica del prodotto che si conferisce in discarica, cambia il prezzo per tonnellata; ad esempio per la carta e per la plastica il prezzo è di ca. 70 Euro a tonnellata, per il vetro ca. 6 EURO. Entrando completamente a regime nel 2008 la raccolta differenziata, nel calcolo dei costi si dovrà tener presente la diversa suddivisione merceologica dei rifiuti conferiti e ottenere sicuramente dei vantaggi economici.
Il Comune, che è il soggetto intermediario tra la società COSMO, che effettua il servizio e determina i costi, e i cittadini che pagano la TASSA, non dovrebbe supinamente accettare qualunque nuovo aumento solo perché a pagare non è il Comune stesso ma il cittadino.
Il Comune nell’ottica di stabilire aliquote giustificabili e congrue, dovrebbe verificare con attenzione e puntualità anche i costi di raccolta, conferimento e pulizia delle strade, che incidono per più del 50 % sul costo complessivo del servizio effettuato dalla Cosmo.
Se i recuperi di superficie che hanno allargato la base imponibile e gli indubbi vantaggi economici, che dovrebbero risultare dalla raccolta differenziata, non si tradurranno in una diminuzione dei costi già a partire dal 2008, i cittadini, vessati da consistenti prelievi TARSU e penalizzati dal nuovo tipo di raccolta, avranno tutte le ragioni per ribellarsi.
GIORGIO DEMEZZI