ASL Casale: cronaca di una morte annunciata.
In fine giunse la missiva di Francesco I, sconfitto a Pavia, alla madre Luisa di Savoia “Tutto è perduto, fuorché l'onore”. Il territorio casalese, parafrasando, avrà sempre la consapevolezza di essersi battuto con onore nella difesa della sua ASL, non tralasciando di mettere in campo tutte le iniziative possibili. Purtroppo non potrà dire altrettanto il Sindaco Mascarino e la sua maggioranza di centro sinistra paralizzati dai veti imposti della Bresso ai partiti della sua maggioranza regionale.
Così ieri il Consiglio regionale ha votato, con voto favorevole e compatto del centro sinistra così come compatto e contrario è stato quello della CdL, il documento di accorpamento delle ASL che sancisce in modo ufficiale e definitivo la soppressione dell’ASL di Casale Monferrato. Sempre con la stessa compattezza il centro sinistra ha respinto i tre emendamenti presentati dal centro destra tendenti a ripristinare le due ASL in provincia di Alessandria di cui una con sede a Casale Monferrato, sulla scorta della stessa eccezione fatta per la provincia di Cuneo che vede in Cuneo stesso ed in Alba le due sedi di ASL.
Vale ricordare come il Consiglio comunale, attraverso un O.d.G., vincolava il Sindaco Mascarino a chiedere le due ASL per la provincia di Alessandria. Un vincolo che evidentemente non era sentito, data la sua immobilità, e obbligava la CdL a prendere l’iniziativa nella speranza che lo stesso Sindaco si destasse dallo sconcertante silenzio e dalla sua stessa inerzia. Questo era il senso della lettera che i partiti della CdL inviavano al Sindaco Mascarino ed al Presidente della Provincia Filippi nella speranza che un loro intervento potesse far breccia nella decisione annunciata, della maggioranza regionale di centro sinistra, di sopprimere l’ASL casalese.
La speranza si è presto tramutata in tristezza nel constatare che nessuno dei due si è mosso.
Ma nonostante tutto la CdL non si rassegna e compatta si era prima simbolicamente incatenata all’ingresso dell’ospedale cittadino a dimostrazione di quel legame profondo e solido con il territorio. Successivamente riunisce i capi gruppo della CdL in regione per concertare con loro un’azione comune di difesa. Non contenta, organizza un autobus gratuito per i casalesi, destinazione Consiglio regionale a Torino, per testimoniare la contrarietà della cittadinanza al piano di accorpamento delle ASL e conseguente soppressione di quella di Casale.
Quindi lunedì la nutrita rappresentanza della CdL, con in testa i segretari dei partiti ed i consiglieri comunali, guidavano tanti e tanti cittadini casalesi che non hanno voluto far mancare la loro presenza e la loro partecipazione nel momento in cui la sciagurata politica sanitaria della Bresso si compiva con il sempre presente e sconcertante silenzio del Sindaco Mascarino.
D’altra parte la stessa presidente Bresso, che prima e pubblicamente promette e propone Casale come sede giuridica dell’unica ASL alessandrina con tanto di annuncio roboante sulla stampa locale, placidamente si sconfessa sostenendo che la sede stessa debba essere indicata dai 190 comuni che costituiscono la provincia di Alessandria, e di fatto rimettendo la decisione ad un accordo su base comunale che non è difficile immaginare sin d’ora trasformarsi in una lotta fratricida. Ponzio Pilato non riuscì a far meglio!!!!!
Citazione:
Che dire…….continueremo a batterci con tenacia per l’ultimo risultato possibile, ossia che Casale sia sede dell’unica ASL alessandrina, nella consapevolezza che ciò rappresenta l’ultimo argine ad un declino che altrimenti si profilerebbe davvero come irreversibile per l’intero territorio.
Vito De Luca
Nicola Sirchia