Forza Italia: “Uno tsunami di prelievi….Mascarino e Crisafulli rastrellano danaro nelle tasche dei casalesi!”
Lo Tsunami dei prelievi per accertamenti TARSU (Tassa Rifiuti), dopo aver colpito Casale Popolo (rastrellando, dagli ultimi dati, oltre 300.000 €), sta imperversando in questi giorni su San Germano e Roncaglia.
“Si tratta di richieste retroattive fino al 2002, che stanno arrivando nelle case dei casalesi in gran numero, costituendo di fatto l’ennesimo prelievo fiscale sulla cittadinanza” – spiegano da Forza Italia, che sta monitorando la vicenda schierandosi dalla parte dei cittadini e contestando le modalità dell’operazione dell’Amministrazione della sinistra casalese.
“Praticamente ogni famiglia delle frazioni è colpita da questa onda d’urto, che procede senza riguardi per nessuno: colpisce sia i vecchietti che con fatica riescono ad arrivare a fine mese, sia le famiglie più povere che sopravvivono con un solo stipendio” – dice Giorgio Demezzi, Capogruppo degli azzurri in Consiglio Comunale – “e pare, da voci insistenti provenienti dallo stesso Comune di Casale, che sia già pronta una nuova ondata che colpirà il centro storico”.
“Ci chiediamo” – prosegue l’esponente di Forza Italia – “se l’Amministrazione di Casale Monferrato, prima di scatenare questo tifone violentissimo degli accertamenti così posdatati, abbia in qualche modo pensato alle possibili conseguenze nefaste per tanti cittadini; sono stati attivati accertamenti, senza alcun tipo di filtro, confrontando i dati prelevati molto tempo addietro da vigili o persone incaricate, con dati catastali aggiornati, mettendo in un unico calderone ad esempio sia capannoni, portici, un tempo magari usati per attività agricole, ora lasciati in disuso, anche cantine anguste da sempre facenti parte delle vecchie case rurali e per questo neanche prese in considerazione dai controlli fatti magari vent’anni addietro”.
Amare le considerazioni più squisitamente politiche del Coordinatore Cittadino di Forza Italia Nicola Sirchia: “Mascarino e Crisafulli, in questi giorni divisi dalle scelte di fazione nell’ambito della sinistra, ritrovano d’incanto l’armonia nel mettere le mani nelle tasche dei casalesi. Così, accanto alla già insostenibile pressione fiscale del Governo Prodi, ci ritroviamo con un’altrettanto onerosa e pesantissima imposizione a livello locale, che non esita (a quanto pare) a far leva anche su operazioni di vasta scala di cosiddetto “recupero crediti” come quella lanciata dall’Amministrazione in queste settimane”.
“Ovviamente non abbiamo remore nel dire che le tasse giuste vanno pagate, ma a questi livelli appare quasi che siano tornate ad usarsi le gabelle imposte nel periodo medioevale” – chiosa lo stesso Sirchia, aggiungendo una nota polemica: “La città ha bisogno di sviluppo e non di essere continuamente vessata in questo modo. Così si finirà per mortificare definitivamente l’economia casalese: mentre la città perde pezzi importanti (aziende che se ne vanno, ASL e tribunale a rischio, ospedale a rischio declassamento, etc…), il Sindaco e il suo ineffabile Vice si interessano d’altro e continuano a spingere imperterriti sulle tasse. E pensare che poi parlano di nuova politica…!”