In questi giorni moltissimi cittadini casalesi stanno ricevendo, via raccomandata, accertamenti e sanzioni in merito alla Tassa Rifiuti derivanti da verifiche catastali. Su tali accertamenti, che arrivano a risalire con retroattività sino al 2002, si richiede immediata accettazione con pagamento della sanzione ridotta per “infedele denuncia”.
La cosa sta suscitando grande malumore in città, anche perchè la richiesta di immediata accettazione molte volte va a cozzare con accertamenti che, nel contradditorio con il Comune, si dimostrano poi privi di sostanza.
Forza Italia si è immediatamente attivata e ha presentato interrogazione urgente in Consiglio Comunale per conoscere:
• Quali sono le motivazioni che hanno condotto a tale accertamento;
• Sapere quali sono i parametri applicati per la selezione dei soggetti in carico per l’accertamento e la relativa sanzione;
• Quanti cittadini casalesi risultano coinvolti?
• Quale è l’ammontare complessivo delle sanzioni rilevate?
• Quante delle cartelle risultano, allo stato, giustificate da relativa oblazione di accettazione della sanzione e quante, per contro, risultano contestate con ragione del cittadino?
"Siamo alle solite", commenta Nicola Sirchia - Coordinatore Cittadino degli azzurri e primo firmatario dell'interrogazione con il Capogruppo Giorgio Demezzi - "il Comune prima spende e spande (l'ultimo caso quello dei 90.000 Euro per i cestini dei rifiuti nelle aree verdi), poi va alla ricerca delle coperture finanziarie mettendo le mani nelle tasche dei cittadini casalesi".
"E' oramai evidente a tutti l'equazione MASCARINO+CRISAFULLI=TASSE" - prosegue Sirchia, che aggiunge: "sarà interessante capire quanti degli accertamenti si riveleranno poi giustificati e quanti, invece, si riveleranno superati, anche se per dimostrare ciò ai casalesi coinvolti toccherà sorbirsi la solita dose di code e tempo perso presso gli uffici comunali".
Un altro caso di "cartelle pazze" dunque?
"Non so se si possano definire così" - chiosa ancora l'esponente azzurro - "ma è certo che fra Governo centrale e Amministrazione comunale, mai come a Casale si ha la netta percezione di un aumento sconsiderato della pressione fiscale sui contribuenti, il tutto a fronte di servizi che appaiono molte volte ben lontani da quel grado di eccellenza che potrbbe, almeno in parte, giustificare gli esborsi richiesti".