Esistono ancora le case di tolleranza? Per il comune di Casale si!!! di Vito De Luca
Se vi parlassi di meretrici, conducenti locali di meretricio, postribolo e del medico fiduciario cosa pensereste cittadini casalesi? Oppure vi dicessi :” Qualora una donna si rifiuti di subire la visita medica, di cui agli artt. 372 e 374, sarà considerata come infetta”, che probabilmente sto vaneggiando o che sto leggendo qualche cronaca del secolo scorso. Nulla di tutto questo, riporto semplicemente alcune parti del Regolamento di Igiene del Comune di Casale Monferrato, visibile tra l’altro sul sito ufficiale del comune. Immagino già il vostro sbigottimento, la vostra incredulità, d’altra parte non mi sono ancora ripreso dal mio sbigottimento e dalla mia incredulità, a parlare è il consigliere comunale di Forza Italia Vito De Luca.
Fin qui il lato comico o farsesco di un regolamento comunale, probabilmente unico in Italia, a regolamentare ancora la profilassi delle case di tolleranza abolite per legge nel lontano 1958.
Il lato drammatico invece consiste nell’osservare, chiosa l’azzurro De Luca, che l’aggiornamento del regolamento in questione è datata Ottobre 1996, quindi ben successiva al disposto legislativo del 1958.
Vi sono due possibili interpretazioni. La prima mette in mostra tutta la mancanza di efficienza e di accuratezza con cui è stata effettuata la revisione del regolamento nel 1996, ed è quindi opportuno procedere ad un’accurata e profonda revisione del regolamento stesso. Cosa che, lo stesso De Luca firmatario dell’interrogazione relativa presentata in comune, chiede di conoscere.
La seconda possibile interpretazione, questa un po’ più fantasiosa, è che con grande anticipo e lungimiranza si sia predisposto il regolamento in previsione dell’abolizione della legge Merlin e la relativa riapertura delle case di tolleranza.
In ogni caso sarebbe un primato, o quello dell’inefficienza e della superficialità o quello della illuminata lungimiranza, noi non abbiamo dubbi, dicono a Forza Italia, e propendiamo per il primato dell’inefficienza.
Consigliere Comunale Vito De Luca